Ogni Responsabile Formazione sa che è chiamato a produrre risultati sulla Formazione Linguistica che pianifica. I criteri con i quali decide cosa fare e con chi farlo sono legati ai numeri, ma 5 di questi numeri possono trarlo in inganno.

Formazione Linguistica: i cinque elementi che orientano… o disorientano?

numero cinqueI numeri contano. I numeri danno conforto perché misurano, mostrano risultati, stabiliscono regole sicure…. e stabiliscono i criteri con i quali confronti i fornitori.
Nella mia esperienza 5 di questi ricorrono spesso nella pianificazione delle attività di formazione in un’organizzazione:

  1. Prezzo orario, fondamentale perché hai un budget nel quale devi far “entrare” tutta la formazione che ti hanno chiesto di fare.
  2. Numero di ore concordate per i percorsi, solitamente le stesse per tutti corsi, sia che siano individuali che classi
  3. Percentuale di frequenza, il parametro che misura l’efficacia
  4. Numero di test che si fanno durante il percorso, parametro che garantisce efficacia e misura l’apprendimento del percorso scelto
  5. Livello di apprendimento a inizio e fine corso, misurato in base ai livelli CEFR (A1, A2 etc) che determina la competenza linguistica all’inizio e alla fine.

Se paragoni le società di formazione linguistica secondo questi criteri (e numeri) fai parte di quella categoria di persone che ha pianificato una formazione dai numeri perfetti.
Adesso però permettimi di farti una semplice domanda: l’obiettivo che ti sei prefissato sarà raggiunto attraverso i criteri e i numeri che ti ho elencato prima?

Secondo il mio parere sarà molto difficile.

L’obiettivo di un’azienda che pianifica formazione linguistica non è quello di aumentare la competenza nel parlare meglio una lingua ma piuttosto di fare in modo che le risorse che compongono l’azienda sappiano fare meglio quello che si chiede loro di fare, indipendente dalla lingua utilizzata.
Non sto dicendo che sono parametri sbagliati, anzi sono corretti se l’obiettivo specifico è quello aumentare le competenze linguistiche in generale, ma chi si concentra e progetta i percorsi su “falsi” obiettivi, difficilmente raggiungerà l’obiettivo più importante di tutti: fare in modo che le persone facciano bene e meglio ciò che fanno, indipendentemente dalla lingua che usano.

Formazione Linguistica: efficenza o efficacia?

L’efficacia di un percorso di formazione linguistica si misura attraverso il raggiungimento degli obiettivi lavorativi, e analizzando meglio i criteri di cui ti ho parlato sopra vediamo che insidie nascondono.

  1. Numero di ore concordate per i percorsi. Decidere un numero di ore standard, cioè uguali per tutti, un percorso e contenuto predefiniti significa non permette di soddisfare le esigenze di tutti perché la flessibilità (in termini di ore, contenuti, e modalità d erogazione) non può scendere a compromessi. Un approccio uguale per tutti non va bene per nessuno.
  2. Percentuale di frequenza. Se la formazione centra l’obiettivo questo parametro non assume alcuna importanza semplicemente per il fatto che verrà raggiunto senza sforzo.
  3. Numero di test che si fanno durante il percorso. I test sono legati alla formazione standard e valutano l’apprendimento della lingua e non il miglioramento degli obiettivi lavorativi. Misurano quindi qualcosa di generale, non necessariamente pertinente. E’ necessario quindi implementare un sistema che valuti il miglioramento della performance lavorativa e non prettamente linguistica
  4. Livello di apprendimento a inizio e fine corso. Di nuovo è un parametro utile per definire la competenza linguistica e non la lingua applicata al lavoro. Va benissimo per dare un parametro generale, nulla più.
  5. Prezzo orario. Il prezzo orario è la  somma dei costi che noi Società di formazione abbiamo più la  parte di guadagno. Se il prezzo orario è 40 euro, per esempio, significa che l’importo dedicato a chi insegnerà non supera i 30 euro che è un prezzo ragionevole per un buon insegnante di lingue ma non per un trainer capace di raggiungere gli obiettivi VERI della formazione.

Quindi ciò che è necessario fare è armarsi di coraggio, uscire dal solito approccio con il quale si pianifica la formazione abitualmente e progettare una formazione che consideri che l’obiettivo di un’azienda (e del Responsabile formazione) non è quello di insegnare una lingua, bensì quello di migliorare le performance lavorative degli individui in formazione.

Se hai bisogno di aiuto o vuoi approfondire in concreto come è possibile progettare una formazione di successo (secondo i criteri sopra descritti),  scrivimi a info@inventaltb.com o contattami ai numeri che trovi sul mio sito www.inventaltb.com.

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Seneca

 

Contact Us

Contattateci, vi risponderemo quanto prima

Non leggibile? Cambia testo.

scrivi e premi Invio per cercare