Parlare o comunicare… la prima domanda che dobbiamo porci è se il nostro obiettivo è quello di parlare in un’altra lingua o se desideriamo comunicare con persone che parlano un’altra lingua. La differenza tra queste due azioni, apparentemente uguali, è che nella seconda il rapporto tra noi e il nostro interlocutore è di primaria importanza.


Ogni manager, o chiunque guidi un’azienda o un team, è consapevole del fatto che uno degli strumenti più potenti per esercitare la propria leadership è la comunicazione. Ma in che modo? Un leader è potente se usa la comunicazione per condividere, convincere e orientare il proprio staff verso la direzione scelta.
I giochi si complicano quando si comunica in una lingua diversa. Spesso incontro manager che pur avendo una discreta padronanza della lingua straniera, sono poco efficaci nel comunicare. La loro capacità comunicativa cambia radicalmente se passano dalla loro lingua madre ad una straniera, quasi fossero affetti da doppia personalità.

In Italia si dedica pochissimo tempo allo studio delle tecniche di comunicazione, forse perché in linea di massima siamo convinti di avere una buona capacità di comunicare solo perché siamo italiani. E’ un pensiero sbagliato.

Se solo penso a me stessa e ai progressi che ho fatto, grazie all’attenzione che pongo a quest’aspetto, o se potessi filmare e mostrarvi i noiosi e interminabili speech di sedicenti manager, sareste certamente d’accordo con me. Il punto è che il potere di una comunicazione efficace non andrebbe mai trascurato perché porta dei benefici incredibili.

Imparare una lingua non serve a nulla se non si sa comunicare...

 

Alcuni dei capi con cui ho avuto a che fare nel mio passato hanno saputo colpirmi, trascinarmi nella loro visione avendo, in qualche modo,  potere su di me.
Ai manager come me dico: non consideratevi “perfetti”, non siate sicuri di saper essere sempre assertivi. Mettetevi in discussione, lavorate per migliorare.
Affinate il vostro stile, esplorate nuove tecniche per creare consenso, siate voi stessi in modo “costruttivo e produttivo”.
Per mia fortuna il mio lavoro consiste nell’occuparmi tutti i giorni di questi temi e la considero una fortuna perché ho la possibilità di apprendere tutti i giorni.

A questo proposito, con il mio staff, ho istituito un percorso di coaching che ha l’obiettivo specifico di affinare la comunicazione efficace in lingua inglese. E’ basato sostanzialmente sull’acquisizione di tecniche attraverso la costante messa in pratica, ed ha come obiettivo, quello di mettersi in gioco e di condividere con altri manager ciò che si apprende.

Il meccanismo è simile a quello dei toastmaster, al quale abbiamo aggiunto un percorso accompagnato da una serie di coach/esperti da noi selezionati e provenienti da realtà internazionali.

Chiunque desideri approfondire questo strumento o avere informazioni sulla sua applicazione può contattarmi su Linkedin. Vi aspetto.

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