Il pedagogista Edgar Dale ha scoperto che la memoria è profondamente influenzata dalle esperienze e, con il suo famoso Cono dell’apprendimento, ha evidenziato come esse siano uno strumento fondamentale per imparare.

Migliaia di anni fa, Confucio, il noto filosofo cinese, proponeva un metodo per imparare:

Vedo e dimentico. Sento e ricordo. Faccio e comprendo.

Il nostro cervello è bombardato continuamente da innumerevoli informazioni, la maggior parte delle quali, però, viene dimenticata in brevissimo tempo. Studiare senza un metodo rappresenta una fatica, uno sforzo, un impegno; sarà sempre qualcosa che si vorrà evitare e non darà mai i frutti sperati. Per fare in modo che diventi anche un’attività interessante, divertente e stimolante, può essere utile convertire i concetti in immagini, in questo modo i ricordi si imprimeranno meglio e più a lungo nella nostra memoria.

Il pedagogista americano Edgar Dale, nel corso dei suoi studi sull’apprendimento, ha scoperto infatti che la memoria è profondamente influenzata dalle esperienze. Il suo famoso Cono dell’apprendimento evidenzia come l’esperienza sia uno strumento fondamentale per imparare.

L’apprendimento può essere infatti passivo (lettura e ascolto) ed attivo (esperienza).
L’apprendimento passivo determina ovviamente le più basse percentuali di memorizzazione. Se quindi il vostro metodo di studio si basa esclusivamente su lettura di testi e ascolto di lezioni, è poco probabile che riuscirete a ricordare tutto e ad imparare in fretta.
L’apprendimento diventa attivo quando si trasforma in azione: ripetendo, parlando in pubblico e mettendo in pratica ciò che si è studiato.

Il segreto, quindi, per rendere attiva e coinvolgente ogni attività di studio è coinvolgere tutti i nostri sensi nel processo di apprendimento.
L’utilizzo dei sensi per memorizzare ed apprendere è anche il metodo più innovativo ed intuitivo per imparare una lingua straniera.
Le esperienze sensoriali svolgono un ruolo fondamentale nell’apprendimento perché permettono di diversificare la memorizzazione, utilizzando i diversi sensi, e perché rendono personale l’esperienza, suscitando emozioni e ricordi che si sedimenteranno a lungo nella memoria.
Imparare facendo anziché solo guardando aiuta inoltre a comprendere che la lingua è un incredibile strumento di socializzazione e non solo un’astratta entità regolata da noiose regole grammaticali.
Viene così favorita la motivazione allo studio, cresce la consapevolezza dell’utilità di saper padroneggiare una lingua straniera ed aumenta la fiducia nelle proprie capacità.

Ora sapete come fare per migliorare le vostre performance di studio. Non vi resta che applicare questi piccoli accorgimenti e vi stupirete dei risultati che riuscirete ad ottenere.

A me, non resta che augurarvi buono studio… E buon divertimento! Perché vi divertirete, ve lo assicuro.

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