Se si parla di public speaking in inglese o in italiano, la domanda che mi faccio è sempre la stessa: a quanti incontri, convention, meeting, devo partecipare per riuscire a trovare un manager che mi lasci traccia?

Saper comunicare significa molto e chi ritiene che non si debba prestare attenzione e formarsi per migliorare si auto limita. Molti manager, considerata la propria posizione, devono confrontarsi ormai quotidianamente con la necessità di essere uno speaker efficace. 

Per correttezza non mostrerò nessun esempio anche se, quando frequento convegni e seminari, la maggior parte delle volte trovo chi espone noioso, confuso, inespressivo, inefficace, non assertivo.

Ho assistito a presentazioni in power point così piene di parole da riuscire a confondere persino chi le commentava.

Ho ascoltato discorsi senza senso e completamente fuori contesto.

Ho abbandonato il filo del discorso perdendomi nell’elenco della spesa che avrei dovuto fare la sera.

Naturalmente ci sono passata anche io e ho, a mia volta, esitato come speaker, ho avuto paura, difficoltà di espressione, ho parlato troppo velocemente sperando che finisse presto. Poi, con la pratica e lo studio, sono migliorata.

Proprio questo è il punto. Esercitare le tecniche di public speaking in inglese o in qualsiasi altra lingua porta ad essere pienamente presente e consapevole in ogni momento, a trasmettere sicurezza, fiducia e, quindi, ad esercitare la propria leadership.

La performance non è necessariamente legata ad uno speach classico (intendo davanti ad un audience). Si “performa” anche in un meeting, presentando un progetto al proprio staff o ad un cliente. Chi ha una posizione più o meno rilevante in azienda, deve saper comunicare efficacemente in qualsiasi momento.

Se poi aggiungiamo la complicazione del dover comunicare in una lingua diversa, allora a volte la noia o l’incomprensione di chi ci ascolta può anche diventare comicità.

Per un manager migliorare le proprie tecniche di public speaking in inglese (ma anche  in italiano) è fondamentale.

Il mio obiettivo è principalmente quello di offrire dei percorsi altamente personalizzati e basati sulle tecniche di Language Coaching che, grazie al confronto e supporto costante di coach esperti, permettono di lavorare sia sugli aspetti linguistici che su quelli espressivi.

Imparare una lingua in modo “classico” (i famigerati corsi di inglese offerti da tutti i miei competitor), come saprai, serve a ben poco. Come suggerivo in un post precedente: “Parlare o comunicare, questo è il dilemma…”.

Ciò che è realmente importante, in effetti, è saper utilizzare stili di comunicazione efficaci in contesti quotidiani e concreti, a prescindere dalla lingua utilizzata.

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Se invece sei curioso di capire cosa intendo quando parlo di comunicazione efficace, formazione e pratica ti consiglio di osservare la tecnica adottata dal personaggio interpretato da Andy Garcia in questo estratto.

La scena di un film è un contesto costruito, certo. Ma lo spunto è comunque valido: un comunicatore incisivo è prima di tutto un performer e sa che, come per un bravo attore, la fase di preparazione ha la stessa importanza della performance stessa.

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